zattere per le mamme

...le forze cominciavano a venirmi meno, quando all'improvviso intravidi tra i flutti una zattera ed una mano allungata verso di me...con gli occhi brucianti di salsedine e la bocca piena di acqua riuscii a dire solo uno stentato 'grazie'...

venerdì 30 maggio 2008

Mamma m'impara...


In questi giorni qui, in cui si ha la percezione che qualcosa stia per finire (la scuola per esempio...dài questa era facile...) perchè è tutto un susseguirsi di riunioni, feste a scuola, saggi di danza, recite dei rossi, dei gialli, dei blu, si acuiscono, forse perchè aumentano le occasioni di confronto, tutti i dubbi sicuramente legittimi sulla educazione che noi impartiamo ai nostri figli.

E vi prego di leggere questo post di Giuliana (I love you...) che ha un titolo che sembra fuori tema e poi ti ci trovi dentro con tutte le scarpe.

Per esperienza personale io vivo di rimbalzi. Cioè, io sono una mamma che lavora e mi aspetto che a scuola mia figlia impari ad essere tutta una serie di cose. Ma le maestre a loro volta si aspettano che a casa i bambini imparino tutta un'altra serie di cose, utili a non essere delle bestioline ferocemente aggressive; ma io mando a scuola mia figlia perchè impari almeno qualcosa; le maestre denunciano una completa passività dei genitori che poi non è vero, se non fosse che sicuramente loro trascorrono con la nostra prole molto più tempo di noi...insomma che cavolo...io me le prendo le mie responsabilità che Micol sia una bambina egocentrica perchè noi tutti la facciamo essere il nostro centro di gravità però il fatto che impari un sacco di poesie e canzoncine a scuola e a casa non ne faccia il minimo riferimento io francamente non credo che dipenda da noi ...una di loro mi rassicura dicendo che Micol è una leader. Ma io non ho capito se e perchè dovrei stare tranquilla...ammetto che sia un mio problema, ma non mi piace per niente che a quattro anni sia già inserita in una di quelle classificazioni cui eravamo assoggettati all'inizio delle nostre avventure professionali: il leader, il team worker, il passero solitario (cioè quello che ama lavorare da solo) etc.etc.

Forse intende dire che ha una buona autostima...ahia, pure con questo termine mi pare che parecchi di noi hanno dovuto fare i conti, perchè io è una vita che ne sono sprovvista per cui spesso mi sono chiesta come potrò mai io trasmetterla in maniera sana a mia figlia...e poi ci sarebbe la figura paterna...che però pure di accaparrarsi un bacio ed un abbraccio della pargola riottosa sarebbe capace di fare il buffone senza ritegno...con ovvie e manifeste reazioni antieducative...

Bah...abbiamo tutti o quasi un week end lungo da trascorrere con i nostri figli...vediamo un pò che ne esce fuori.

Un abbraccio a voi tutti e un bacetto al futuro del mondo

mercoledì 28 maggio 2008

Sò stanca

Uè Maronna mia...sbadiglio in continuazione...in questi giorni stò quasi per
sganasciarmi la mandibola a furia di forzarla in spalancamenti
di stanchezza...anche adesso che scrivo e immagino me stessa sbadigliante eccolo che ne arriva un altro.
Dannatamente influenzabile, poichè riesco a far sbadigliare durante la pausa pranzo tutti i malcapitati che i trovano a dover subire l'intera fase pre caffè che finalmente mi restituisce un pò di joie de vivre...sò stanca...sò tanto stanca e pure un pò spallata...che lo so che non si può scrivere un post così...aahhmmm....noioso senza farvi sbadigliare pure a voi.

Ma c'aggia fà...sò stanca....zzzz....zzz...sò...

martedì 20 maggio 2008

GRAZIE...

Ringraziando le motivazioni pertinentissime addotte per capire alcune stramberie di produzione ludica e giocattolaia dei sudamericani, volevo solo dire che Micol ha ben pensato di mettere sulla testata del letto, giusto al centro, la bambola in questione, che come una novella Heather Parisi de Noantri, copre con una spaccata degna di Nadia Comanenci, un metro e venti di larghezza...tiè una gambina di là ed una gambina di qua...
stamane mi sembrava -porella - che avesse effettivamente una strana espressione sofferente ma forse era solo il cispo sulle ciglia...oddìo comincio ad avere visioni?
Nel frattempo, meditando seriamente di uccidere il mio capo con le peggiori torture mai usate prima, causa due eventi sovrapposti di cui uno dedicato alla terza età a cui nessuno (facendo una rapida statistica interna genitori, nonni, parenti over 50 mi hanno sfanculato senza pietà alla domanda se avessero gradito una iscrizione gratuita al convegno sulla terza età) pare faccia piacere aderire poichè stà storia dell'età stà diventando alquanto anomala...sessantenni che sembrano trentenni e quarantenni che sò già vecchie etc etc., stò leggendo Gomorra e ne trarrò un pò di ispirazione...almeno per come farlo fuori...vabbuò salutamme...

martedì 13 maggio 2008

Bentornata!


La mia Tata è tornata al lavoro.


La casa ringrazia vivamente.


Gli angoli pieni di laniccia finalmente rifiatano e la nostra asma allergica da polline e polvere (un veleno mortale per i nostri miserelli polmoncini!) ha già avuto un giovamento; i sorcetti morti tra il calcare del lavello inox (che solo lei sa far risplendere non so con quale mix esplosivo e cancerogeno fatto di due misurini di Viakal con tre dita di acido muriatico e una spruzzatina di mastrolindo strong...) e i residui del sugo post bellico di sabato sera hanno trovato la pace in cielo; le tonnellate di camicie di Steven, talmente rigide da assomigliare tutte insieme all'esercito di terracotta cinese, si sono ammosciate sotto la mira perfetta dello spara vapore del ferro da stiro manco fosse una 007 con licenza da Quito.


Mia figlia rideva e gorgogliava dalla contentezza di rivedere lei e naturalmente la sua amichetta del cuore che causa assenza della mamma veniva riportata a casa da una tata nazi-sudamericana

impedendole qualsiasi contatto umano.


Mio marito, con la faccia imbambolata mi mostrava gli incredibili cadeaux che ci ha portato Paola directly from:

- due t-shirt xxl (ai suoi occhi dobbiamo sembrare due giganti!) con saludos da Quito e iscrizioni incas non pervenute e una xs dove il disegno appare già sbiadito da lavaggio a 60° (hai capito come sono avanti nella manipolazione dei tessuti?)

- un tappetino di pelo di ...?..(lama?capra?otro animales?) come scendiletto raffiguranti pastori e pecorelle in costume del luogo (i pastori non le pecore...)

- un cestino di caramelle sudamericane con coloranti che in Italia sono stati banditi circa 20 anni fa (e che offrirò, con la solita gentilezza che mi contraddistingue, alla prossima riunione di condominio )

- una bambola per la Micol, carina e normale se non fosse che le gambe sono lunghe quanto tutta mia figlia e vi invito a postare un commento dove mi date la soluzione alla domanda: a cosa servono le gambe di una bambola lunghe un metro e mezzo?


Il contest è aperto! A parte tutto siamo contenti...

venerdì 9 maggio 2008

Capita

Capita che un figlio impari a prendere in giro certi tuoi difetti...e che mentre ti senti presa per i fondelli bonariamente, capiti che tu ti senta improvvisamente vecchia perchè ti accorgi, non senza una punta di dolore sordo, che questo figlio stà crescendo...

Capita che un figlio, ogni tanto, voglia tornare neonato...e che mentre stai giocando a mamma e figlia, fingendo di farle prendere il latte dalla tetta, capiti che ti piombino addosso una miriade di emozioni che pensavi assopite e di come era bello allattare e guardare la rotondità delle guance, la bocca aperta, le ciglia lunghe che ombreggiano e tenere il corpicino solo con un braccio...

Capita che un bambino di nome Ugo sia sempre presente in certi discorsi di bimba...e che chiedendo chi sia stò Ugo alla maestra, capiti di scoprire che è un bambino davvero bello e che...'azzo che gusti che c'ha la gnappetta...

una brava bambina...



Cara Micol,

sei una figlia rara...te lo dico e te lo ripeto, nonostante ogni scarrafone sia bbell' 'a mamma soja perchè io non passo con te, ultimamente, che le prime due ore mattutine, le ultime tre o quattro serali della giornata contando full time giusto quei 4 o 5 week end al mese e sei ricca di pregi che io, devo dì, non so da dove escano fuori eppure ce li hai e il maggior orgoglio per me è quando me lo dicono; quelle rarissime volte che ti accompagno a scuola le maestre mi dicono che sei brava; per strada ho incontrato la tua insegnante di danza e mi ha detto che sei brava; le mamme delle tue amichette, quando ti ospitano a casa loro per giocare mi dicono che sei brava. Non dolce o simpatica, no, usano proprio questo aggettivo brava. Aggettivo che io, da sempre secchioncella agognavo, amante di quelle cinque lettere così ben armonizzate tra loro una B una R ed una V che alla bocca fan fare l'ottovolante...mica come Bene o peggio ancora Benino, che scritto con calligrafia minuta finiva per sparire nel quadernetto dei nostri esperimenti grafico-linguistici...sei brava ed è tutta farina del tuo sacco. Ma poichè tu me lo dici, mi riconosco come la mamma che fa ridere e la mamma che ripara tutto (io e l'attak una sola anima!): in anycase, anche se a volte un pò nero, il sense of humor ancora non l'ho perso e quindi tu ti diverti e sei quindi spensierata mentre per il fatto di riparare probabilmente dentro di te starà prendendo corpo la consapevolezza che a poche cose non c'è un rimedio ed è destinato a finire nella spazzatura. Come a dire finchè una cosa rotta può tornare a posto di questa mamma me posso fidà...

Giorni fa mia madre mia ha detto che sono una brava figlia...non ha detto una figlia assennata, buona, dolce, operativa no...ha detto proprio così una brava figlia...quasi quasi mi convinco che i cromosomi non sono acqua e che pure trascorrendo meno tempo insieme di quello che ho passato con la mia di mamma a suo tempo quando lei era tutta dedita a me certe cose comuque si ereditano...brava figlia mia e grazie per il regalino della Festa della Mamma: è proprio gajardo!

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