zattere per le mamme

...le forze cominciavano a venirmi meno, quando all'improvviso intravidi tra i flutti una zattera ed una mano allungata verso di me...con gli occhi brucianti di salsedine e la bocca piena di acqua riuscii a dire solo uno stentato 'grazie'...

domenica 7 ottobre 2007

Scusate se sono io...

Probabilmente questa mia invasione di campo potrebbe non piacerle...ma mi irrita profondamente questa sua latitanza...diciamocelo,voi donne siete tutte strane, chi in un modo o in un altro,qualcuna più di qualche altra.
Non è ispirata. Non è motivata;vorrei che scrivesse, poichè anche io sono un curioso lettore dei suoi post,ogni tanto provo a suggerirglielo oppure la sgrido o la ricatto dicendole che perderà i suoi amici di blog irrecuperabilmente.Niente,non mi scolta. Come sempre del resto.
Perchè mia moglie appartiene a quella categoria di strane donne che quando sono decise a fare qualcosa non si consultano, non domandano pareri non accttano critiche.Muli. Cocciuti nonostante quell'aria dolce e un pò avvilita che hanno alcuni ciuchini avete presente? E dopo la giornata trascorsa quest'estate in una fattoria di asini e muli di ogni foggia e misura, lei è ormai convinta di essere stata un mulo in una vita passata e si è intestardita ancora di più.

Non ha nulla;le sue giornate sono simili a quelle di sempre (e da uomo forse non capisco...può questo nascondere un problema?), ha veramente uno stuolo di persone che la stimano per la sua intelligente vivacità apparentemente è la solita caciarona eppure...eppure...ultimamente guarda sempre fuori della finestra, in lontananza, lei dice che così si riposano gli occhi, è semplice ginnastica, ma io scorgo l'ansia di trovare una risposta ad una di quelle domande che solo voi donne sapete elaborare e che non vi basta una vita per dare una risposta. Una di quelle domande che passano attraverso adolescenze, primi amori, matrimoni,adulteri, figliolanze e forse anche senescenze senza che se ne venga a capo; pensa per noi tapini che vi camminiamo accanto e che non riusciamo a capirci un benemerito cazzo.
Scrivo e metto i puntini come lei...sarà la reazione alla delusione di aprire il suo blog e trovare la foto di mia figlia, la mia meravigliosa creatura già da tanti giorni sostituita dalla sua assenza ovvero dal nulla.
Le dico chiudilo stò blog allora. Per provocazione. Ma lei mi risponde ma che sei matto? Perchè lei è davvero una tipa fedele e mai chiuderebbe qualcosa per noia. La noia nella sua vita lei non l'ha mai conosciuta.

Per esempio due settimane fa lei è stata parecchio male. E' cominciato con un fortissimo dolore al fianco destro. Lei da ipocondriaca cronica ma con altissima soglia del dolore ha sopportato molto bene ma si è cagata sotto dalla paura per ben venti giorni. Si è fatta parecchie analisi e praticamente si è diagnosticata praticamente tutto,da una banale colica renale a un tumore maligno tubarico. La mattina peggiore mentre noi dormivamo lei ha preso la sua macchinetta e se ne è andata di filato al pronto soccorso. Una noiosissima mattinata all'ospedale...direste voi...
invece ancora oggi le sue amiche ridono del racconto che lei fa di quell'episodio perchè ripeto nella vita di Lemoni succede sempre qualcosa di più. Come essere stata visitata da tre dottori:un ortopedico veramente gnocco. Poi il chirurgo che era un figo notevole e poi giù dal radiografo che sarebbe stato la rappresentazione in carne di divinità apollinea e che l'ha fatta quasi stare meglio senza neanche imposizione delle mani. Così. TAC. Tre in una botta sola che nemmeno nelle migliori fantasie e dovreste sentirlo raccontare viva voce.

Grazie dei vostri commenti...ve lo dico io perchè lei si sente fortemente in colpa con voi, ha la faccia di quella che ha investito di notte un porcospino e io che la conosco bene è tra le cose che le danno massimo dispiacere...tornerà. Io lo spero perchè avere una moglie che ha un blog mi è sempre piaciuto un sacco; speriamo che fuori da quella finestra le arrivi presto quello che cerca.

Potessi almeno risponderle io.

11 Comments:

Blogger Annachiara said...

Magari quello della tac se l'è trombata in un tac...oppure, come anna falchi, ha visto i marziani nel giardino e per rivedere quei cosi che le hanno cambiato la vita guarda sempre fuori...
comunque hai ragione su una cosa: diversamente dai maschi, quando le donne guardano fuori dalla finestra bisogna domandarsi il perché!
Grà, sei nel mio cuore!

11:09 AM  
Blogger copyman said...

Qualche mese fa un'amica mi ha scritto, citando un aforisma di cui non rammentava l'autore: "A voler forzare il futuro si ottiene un presente sonnacchioso". Questo vale anche per te, Graziella, e per questo blog.
Credo che chi viene a leggerti lo faccia perché avverte che ogni post, anche il più personale e sofferto, è un moto spontaneo del cuore, un dare e ricevere affetto e simpatia, con in più quel pizzico di ironica complicità che non guasta.
Queste cose non vengono perché "the show must go on", non nascono quando ci si sente in obbligo di scrivere qualcosa per tranquillizzare gli amici, ma lo sguardo e i pensieri sono persi altrove.
Prenditi il tuo tempo, Graziella. Questo non è l'anticamera del dentista o del notaio: è un tuo spazio di libertà, un salottino dove si trova a suoi agio anche un reprobo come il sottoscritto.

Non mettere fretta al futuro, Gra, a presto.

10:28 PM  
Blogger fabdo said...

Graziella, intanto è bello sapere che stai bene di salute.

Credo di sapere cosa guardi... La finestra è la stessa, quello che c'è oltre sarà diverso.
Anche io guardo come te.
La parte più difficile è proprio riuscire a capire "guardando", da dove veniamo, dove siamo e cosa vogliamo. Pare facile! Ce vo' tempo! ^_^
Tu guarda e quando avrai visto, sono certa vedremo anche noi.

Un abbraccio forte forte!
Donatella

12:52 AM  
Blogger graziella said...

Solo per avere un marito così attento dovresti essere felice!
Troppe persone in questo momento guardano fuori dalla finestra!
Io non vedo nulla per me, ora, solo gli occhi di mio figlio che mi chiedono :"Mamma che cos'hai?".
Loro sono già il nostro futuro e la luce fuori da quella finestra, ma a volte non basta! Vero?
Un abbraccio fortissimo!
L'altra Gra!

3:28 PM  
Blogger campo di fragole said...

Cara Graziella e' da tempo, troppo direi, che non passo per il tuo blog che sempre ho amato tanto per la sua spontaneita' e i temi che tratti con tanta simpatia e franchezza. il blog se lo vorrai continuera' se no pazienza, ogni cosa ha il suo corso. Io ho smesso gia tempo all'inizio a causa del lavoro che non mi ha dato un attimo di tregua e poi un po' perche' non sono riuscita ad organizzarmi ed un po' perche' mi sono sentita chissa' vuota, triste non me la sono sentita di continuare...con un po' di rammarico a volte ma niente che non mi faccia dormire la notte eh.
Adesso che ho lasciato il lavoro - motivo: mi sono veramente rotta le cosidette... di farmi sfruttare e che mi paghino m...a,ed io sciocca che per lo stress mi faccio venire pure l'eczema attorno agli occhi, sono tornata finalmente "libera". La prima cosa che ho fatto e' stata quella di rivisitare alcuni dei blog a me piu' cari e di certo non potevi mancare tu Graziella.
Ovunque tu sia e qualsiasi cosa tu decida di fare con questo blog spero che tu sia felice e serena.
Un bacione
Daniela

5:56 PM  
Blogger Stefano said...

scrivo con l'account di tino per l'urgenza di empatizzare e di dire a steve che è proprio una persona dolce e attenta.

condivido il pensiero di copyman: questo posto è bello e accogliente perché tu sei spontanea.

noi sapremo aspettare
anche se mi dispiace non leggerti più, questo è stato uno dei primi blog a cui mi sono appassionata e tu una delle prime blogger che mi sarebbe piaciuto conoscere di persona, con cui sarei andata volentieri a prendere una birra...

ti abbraccio
panzallaria
www.panzallaria.com

9:25 PM  
Blogger giuliana said...

Steve, per favore dì a tua moglie di non preoccuparsi per noi, che c'eravamo quando ci aggiornava quotidianamente e ci siamo anche ora che non siamo al primo posto nei suoi pensieri. dille anche che alle donne della nostra età (credo che siamo coetanee) capita spesso di guardare fuori, e non aver voglia di dire ad altri quello che vediamo - forse anche perchè noi stesse non sappiamo dargli un nome, a questo qualcosa. e giacchè ci sei dille anche che sto organizzando una cosa a roma, e che a un certo punto dovrò venire, e che allora non potrà sfuggirmi, perchè dopo essermela immaginata per tanto tempo ora voglio sentire la sua voce.
il porcospino investito

3:15 PM  
Blogger Gigi Massi said...

Ehi, Gra, dobbiamo ancora far conoscere Micol e Vittoria! Ti aspettiamo.

GG

4:36 PM  
Blogger Labelladdormentata said...

Si guarda fuori e si aspetta...chissà cosa, poi, ma quell'inquietudine, quel non sapere cosa si aspetta, non la puoi raccontare. E allora si aspetta...Graziella, prenditi il tuo tempo, noi siamo qui!

Steve, grazie per questo tuo post, conoscendo Graziella, ho immaginato cosa possa essere successo al PS, e sto ancora ridendo a crepapelle! Vi abbraccio tutti!

6:24 PM  
Blogger pOpale said...

Graziella io aspetto con gli altri il tuo ritorno prenditi il tuo tempo. Grazie Steve per questo post :)
Un abbraccio grande a tuti e tre
Ale

2:32 PM  
Blogger Panzallaria said...

sei ancora davanti alla finestra? noi ti aspettiamo senza dimenticarti

un abbraccio
panz

3:54 PM  

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