zattere per le mamme

...le forze cominciavano a venirmi meno, quando all'improvviso intravidi tra i flutti una zattera ed una mano allungata verso di me...con gli occhi brucianti di salsedine e la bocca piena di acqua riuscii a dire solo uno stentato 'grazie'...

martedì 13 maggio 2008

Bentornata!


La mia Tata è tornata al lavoro.


La casa ringrazia vivamente.


Gli angoli pieni di laniccia finalmente rifiatano e la nostra asma allergica da polline e polvere (un veleno mortale per i nostri miserelli polmoncini!) ha già avuto un giovamento; i sorcetti morti tra il calcare del lavello inox (che solo lei sa far risplendere non so con quale mix esplosivo e cancerogeno fatto di due misurini di Viakal con tre dita di acido muriatico e una spruzzatina di mastrolindo strong...) e i residui del sugo post bellico di sabato sera hanno trovato la pace in cielo; le tonnellate di camicie di Steven, talmente rigide da assomigliare tutte insieme all'esercito di terracotta cinese, si sono ammosciate sotto la mira perfetta dello spara vapore del ferro da stiro manco fosse una 007 con licenza da Quito.


Mia figlia rideva e gorgogliava dalla contentezza di rivedere lei e naturalmente la sua amichetta del cuore che causa assenza della mamma veniva riportata a casa da una tata nazi-sudamericana

impedendole qualsiasi contatto umano.


Mio marito, con la faccia imbambolata mi mostrava gli incredibili cadeaux che ci ha portato Paola directly from:

- due t-shirt xxl (ai suoi occhi dobbiamo sembrare due giganti!) con saludos da Quito e iscrizioni incas non pervenute e una xs dove il disegno appare già sbiadito da lavaggio a 60° (hai capito come sono avanti nella manipolazione dei tessuti?)

- un tappetino di pelo di ...?..(lama?capra?otro animales?) come scendiletto raffiguranti pastori e pecorelle in costume del luogo (i pastori non le pecore...)

- un cestino di caramelle sudamericane con coloranti che in Italia sono stati banditi circa 20 anni fa (e che offrirò, con la solita gentilezza che mi contraddistingue, alla prossima riunione di condominio )

- una bambola per la Micol, carina e normale se non fosse che le gambe sono lunghe quanto tutta mia figlia e vi invito a postare un commento dove mi date la soluzione alla domanda: a cosa servono le gambe di una bambola lunghe un metro e mezzo?


Il contest è aperto! A parte tutto siamo contenti...

venerdì 9 maggio 2008

Capita

Capita che un figlio impari a prendere in giro certi tuoi difetti...e che mentre ti senti presa per i fondelli bonariamente, capiti che tu ti senta improvvisamente vecchia perchè ti accorgi, non senza una punta di dolore sordo, che questo figlio stà crescendo...

Capita che un figlio, ogni tanto, voglia tornare neonato...e che mentre stai giocando a mamma e figlia, fingendo di farle prendere il latte dalla tetta, capiti che ti piombino addosso una miriade di emozioni che pensavi assopite e di come era bello allattare e guardare la rotondità delle guance, la bocca aperta, le ciglia lunghe che ombreggiano e tenere il corpicino solo con un braccio...

Capita che un bambino di nome Ugo sia sempre presente in certi discorsi di bimba...e che chiedendo chi sia stò Ugo alla maestra, capiti di scoprire che è un bambino davvero bello e che...'azzo che gusti che c'ha la gnappetta...

una brava bambina...



Cara Micol,

sei una figlia rara...te lo dico e te lo ripeto, nonostante ogni scarrafone sia bbell' 'a mamma soja perchè io non passo con te, ultimamente, che le prime due ore mattutine, le ultime tre o quattro serali della giornata contando full time giusto quei 4 o 5 week end al mese e sei ricca di pregi che io, devo dì, non so da dove escano fuori eppure ce li hai e il maggior orgoglio per me è quando me lo dicono; quelle rarissime volte che ti accompagno a scuola le maestre mi dicono che sei brava; per strada ho incontrato la tua insegnante di danza e mi ha detto che sei brava; le mamme delle tue amichette, quando ti ospitano a casa loro per giocare mi dicono che sei brava. Non dolce o simpatica, no, usano proprio questo aggettivo brava. Aggettivo che io, da sempre secchioncella agognavo, amante di quelle cinque lettere così ben armonizzate tra loro una B una R ed una V che alla bocca fan fare l'ottovolante...mica come Bene o peggio ancora Benino, che scritto con calligrafia minuta finiva per sparire nel quadernetto dei nostri esperimenti grafico-linguistici...sei brava ed è tutta farina del tuo sacco. Ma poichè tu me lo dici, mi riconosco come la mamma che fa ridere e la mamma che ripara tutto (io e l'attak una sola anima!): in anycase, anche se a volte un pò nero, il sense of humor ancora non l'ho perso e quindi tu ti diverti e sei quindi spensierata mentre per il fatto di riparare probabilmente dentro di te starà prendendo corpo la consapevolezza che a poche cose non c'è un rimedio ed è destinato a finire nella spazzatura. Come a dire finchè una cosa rotta può tornare a posto di questa mamma me posso fidà...

Giorni fa mia madre mia ha detto che sono una brava figlia...non ha detto una figlia assennata, buona, dolce, operativa no...ha detto proprio così una brava figlia...quasi quasi mi convinco che i cromosomi non sono acqua e che pure trascorrendo meno tempo insieme di quello che ho passato con la mia di mamma a suo tempo quando lei era tutta dedita a me certe cose comuque si ereditano...brava figlia mia e grazie per il regalino della Festa della Mamma: è proprio gajardo!

giovedì 24 aprile 2008

Ansie...


La nostra Tata Paola (quella ufficiale...non nazionalpopolare come 'a mamma mia...) è partita già da sei giorni per l'Ecuador. Dopo tanta attesa arrivò il tanto sospirato nullaosta per essere regolare in Italia ed ora dovrà fare tutta la procedura all'Ambasciata ecuadoriana per attivarlo e tornare con l'inno di Mameli in tromba.

Qualcuno di voi mi può capire. Sono in grande ansia.

Paola è alta più o meno come mia figlia. Accompagnandola all'aeroporto aveva circa 89 kg di bagaglio senza rotelle che- per miracolo! - le hanno imbarcato senza ulteriore franchigia ma che comunque si sarà dovuta incollare. Manca dal suo paesello, nei pressi di Quito, da 6 anni. Ha i suoi genitori lì. Ha temporaneamente lasciato qui il marito e la figlia di 6 anni compagnuccia del cuore della mia. Ha rivisto , dopo 6 anni 6 una figlia che oggi ha 10 anni. Non c'ho dormito una notte intera...la immaginavo in tutte le versioni possibili ed immaginabili di carrambate pazzesche: lei e la figlia all'aeroporto che si buttano l'una nelle braccia dell'altra in lacrime, oppure lei che va all'uscita della scuola a farle una sorpresa, la figlia con il vestito nuovo che l'attende sulla soglia di casa...insomma ho pianto una cifra...

Ha portato al Paìs una quantità di regali, anche delle cagate pazzesche a dire la verità, tipo il piatto di ceramica con la faccia di Papa Benedetto XVI o le vedute di Roma stampate sui ventagli, che credo scatenerà le invidie di tutti i vicini di casa. Noi, oltre alle solite cosuccie supercommerciali che per loro sono delle novità incredibili, abbiamo regalato alla sua bambina un i-pod rosa con 200 e passa canzoni in spagnolo dei più famosi cantanti italiani tipo Ramazzotti, Pausini, Gigi d'Alessio e non, come la Lopez ( che scatena le invidie delle sudamericane almeno quanto Cindy Crawford le scatenava in noi povere italiane terra terra...) e Shakira; Steven è talmente orgoglioso del lavoro fatto che ha deciso di regalarne uno simile anche a me quando deciderò di emigrare (je piacerebbe!).

E' che stè tate quando stanno a casa le ammazzeresti perchè fanno (o non fanno proprio, volendo) tutto secondo la loro particolarissima capoccia, che spesso non fa scopa con la nostra...ma quando non ti girano tra i piedi e raccontano l'ultima puntata di Betti la Fea (versione latina di Ugly Betty) mentre tu vorresti solo silenzio ed il bagno vuoto per cagare, ne senti davvero la mancanza.

Paola mi aiuta nel compito di mamma da più di tre anni...la cosa più bella è quando mi dice che sono troppo bella per essere così intelligente...e mi fa sentire una dea...e quando il giorno della partenza si è buttata tra le mie braccia l'ho sentita figlia mia.

Capirete quindi la mia ansia.

C'ho una figlia qui. E una che è partita da sola per l'Ecuador.

mercoledì 23 aprile 2008

ELUCU - BRATZ- ZIONI...



In Farmacia con lo sconto del 20% ho trovato uno spazzolino con travel kit molto carino...a Micol piacerà tanto. Che bugiardona...in realtà m'è piaciuto più a me, con l'ologramma della Bratz bionda che varia da lei che ammicca a lei che sorride. E francamente anche se c'hanno l'aria da lolite zoccolette sono più innocue di tante fintissime suore laiche con le quali mi interfaccio quotidianamente, che poi sotto sotto...sono pronte a fare un bel pompino al CEO nel bagno della sede dove stà avendo luogo il convegno...e non hanno neanche il travel kit per poi lavarsi la bocca!

Perchè, da partenopea, ho avuto l'insegnamento che non è zoccola quella che apparentemente lo sembra, per modo di vestire per il modo di truccarsi per il modo di atteggiarsi. La vera zoccola è quella che ti incula con l'aria dimessa, da sfigata che ti fa subito tenerezza, una figlia adottiva che chiagne e 'ffotte, salvo poi nascondere sotto il dolcevita grigio di acrilico una guepiere nera tutta pizzi e il frustino da comando nascosto dentro il cruscotto di una polverosissima vecchia fiat panda.

Si perchè, come insegna Pirandello, quella che esageratamente si trucca si abbellisce fino ad essere tristemente volgare - quand'avesse pure sedici anni - ti porta alla fine a riflettere sulla dolorosa realtà che dietro quell'atteggiamento si cela, paura di non essere all'altezza, di non piacere, di non essere accettate. E questo riguarda ogni fascia d'età di noi donne.

Certo la zoccola che è zoccola inside, si veste da zoccola e opera da vera zoccola, esiste. Ma a me non infastidisce.

Comunque il fascino che una principessa un pò fessacchiotta e goffa come questa qui non si batte e Micol la considera attualmente la sua eroina... principessa batte Bratz 1 a 0.

mercoledì 9 aprile 2008

Me and myself

Ieri ho avuto continui dissapori con l'altra me stessa.

Intanto LEI sosteneva che fosse ora di smetterla con certi miei atteggiamenti adolescenziali, tipo guardare il tizio nella macchina accanto con aria da micetta tanto per mettere alla prova un secs appil che ultimamente è secs parecchio anzi direi arido.
Io invece avevo da ridire sulla solita banale rottura propinatami che a 41 anni si è belli che cresciuti.
Abbiamo litigato sul fatto che ho mandato a fanculo uno con l'indice alzato e avendo rischiato di essere dal tizio linciata in piena Piazza Mazzini, LEI m'ha dimostrato che sono un'infantile; io semplicemente mi sono limitata a sfancularla utilizzando l'altro dito medio.
Non sono d'accordo quando s'intromette continuamente nei miei metodi educativi; mi ripete come un mantra - Micol ha bisogno di te, fa di tutto per attirare la tua attenzione, dedicale più tempo, gioca un pò con lei anche se sono le otto, chiedile cose, falle complimenti, implementa la sua autostima; di contro io come un mantra ho detto a Micol - fermati, lascia stare i miei rossetti, mangia senza sbrodolare, se continui a saltare sulla sedia ti sfracagno di paccari (schiaffi n.d.r.), non sono arrabbiata ma non cantare motivetti col boccone in bocca, non svestire tutte le bambole (soprattutto quelle che mi piacciono di più...), vai da tuo padre, vai dalla nonna, vai dalla tata, vai da chi ti pare ma lasciami in pace.

LEI mi guarda come se fossi una merda inscatolata e io non la sopporto...

Non ammetto che LEI possa aggravare i miei sensi di colpa. Ieri volevo essere negativa su tutto; cazzo è un mio diritto.
Io vedo intorno a me il bello e non lo so riconoscere, mi rimprovera LEI. Ho la Fortuna di avere una paccata di vantaggi rispetto ad altre donne e non li so riconoscere. Voglio per forza un'altro figlio e non mi sovviene mai che c'è chi ucciderebbe per avere una figlia come la mia.

Che ieri sera prima di addormentarsi mi ha detto: Ti voglio tanto bene mamma e voglio bene anche alla mamma arrabbiata...

E fu così che una piccola donna fece da paciere tra me e myself.

giovedì 3 aprile 2008

Baby dance indiavolati


Colpa fu della vivacissima animazione del miniclub di Folgarìa che dovendo intrattenere una ventina di pesti fulminanti di varia età (da 4 a 11 circa) pensarono bene di fargli ballare la baby dance - 4 - ehi dico ben 4 volte al giorno... roba da tramortire anche un elefante indiano imbizzarrito.

Risultato, a fine settimana, il pagamento di una tangente di € 10,00 per ottenere cotanto divertimento sotto forma di CD musicale con tutte le canzoni della baby dance.


Ora.


Passi dover ballare ogni sera stò CD tornata dall'ufficio; passi avere una mamma nonna che ha imparato Gioca Jouer di Cecchetto a 65 anni anni (e trova la cosa parecchio divertente); passi che Stefano mi canticchia all'orecchio "io ho una zia, una zia che stà a Forlì..." facendo il verso a Charles Aznavour; passi che ho imparato a memoria le tagliatelle di nonna Pina; passi che se sbaglio le mosse di ogni canzone vengo cazziata aspramente dalla pargola alias Garrison.

Il problema è che ho una specie di tormentone 24 ore su 24 ore in testa.

Si chiama il ballo dell'estate.

Il diabolico motivetto fa così ad un certo punto:...prendi questo braccio e portatelo su...prendi questo braccio e portatelo su...prendi questo braccio e portatelo su...prendi questo braccio e portatelo su...ecchè sò un polipo?


Bene. Quest'ultima frase mi perseguita. Nel traffico, in ufficio,alla posta, camminando, dormendo, mangiando, ogni scusa è buona per pronunciarla. Le persone mi guardano in modo strano.Sò grave lo so. Sarà la Primavera?

venerdì 28 marzo 2008

Vote for nobody


Sarà che fa un freddo boia, insopportabile, sarà che è un periodo dove mi sembra di sperperare soldi inutili, sarà che si è rotto il frigorifero prima di Pasqua e ho comunque conservato latte e parmigiano sulla lavatrice in balcone che tanto era uguale e comunque siamo stati una settimana a junk food ( mamma era in esilio a Napoli) ed il risultato è un girovita più chiatto, sarà che la tata Gelsomina stà cominciando a sclerare parecchio per non avere ancora "casa sua e relativa praivaci" e mi stà perdendo di allegria, sarà che io e Stefano in questo periodo non riusciamo a cagarci di striscio, sarà che Micol è cresciuta quasi troppo e ora me la ritrovo a lavarsi da sola, a vestirsi da sola, a scegliersi da sola la merenda pomeridiana e a passare ore intere a disegnare ed io mi sento tanto inutile, sarà che c'ho voglia di stò figlio che non arriva (eccerto come cacchio fa ad autoimpiantarsi nel mio utero senza l'aiutino...), sarà che con quest'elezioni parlano tutti di precariato e aumento delle pensioni e perchè no, anche degli stipendi e a me mi rompe tanto i coglioni avere a 41 anni il decimo rinnovo - illegale - del contratto a progetto per fare un lavoro da impiegata a tempo indeterminato, sarà che stò giro la sindrome premestruale si preannuncia più pesante del solito, sarà che scrivo poco sul mio adorato blog e lo faccio esclusivamente perchè vorrei scrivere di cose spensierate ed invece c'ho il nuvolone nero sul capoccione, sarà per un sacco d'altre cazzute cose ma io tutte le faccione da cacchio dei candidati che tappezzano i lati della Via Cassia proprio nun li posso vedè!