zattere per le mamme

...le forze cominciavano a venirmi meno, quando all'improvviso intravidi tra i flutti una zattera ed una mano allungata verso di me...con gli occhi brucianti di salsedine e la bocca piena di acqua riuscii a dire solo uno stentato 'grazie'...

martedì 4 luglio 2006

Insostenibile pesantezza del Blog


Non c'è via di fuga.
Anche se in capo al mondo l'uomo cercasse di evadere dalla pesantezza della sua esistenza c'è sempre qualcosa che lo riporterebbe indietro, alla sua zavorra.
Che bella la lezione di Calvino sulla Leggerezza...è il riassunto perfetto del potere evocativo immenso che ha la scrittura.
Egli scrive che la pesantezza, l'inerzia,l'opacità del mondo s'attaccano subito alla scrittura se non si trova il modo di sfuggirle...e mi sembra di vederlo il poeta Cavalcanti, quasi senza peso, quando spicca un balzo per allontanarsi da chi lo infastidisce.
Perchè noi scriviamo sui nostri personali blog?
Forse perchè ci sembra di aver trovato una via alleggerita alla consueta nostra forma di comunicazione? O perchè non avere di fronte un volto e due occhi che ti guardano ti fà svuotare il cuore e la mente da ciò che opprime senza pesanti sensi di colpa o paura di non essere capiti?
Il peso di una solitudine contro la leggerezza di tanti amici di penna...

Poi però anche qui c'è qualcuno che applica delle regole, fisse, imprescindibili.

Allora il mondo dei blog non è più scrivere con leggerezza senza avere giudici o inquisitori.
E' uno spaccato di un microcosmo dove se non scrivi la cosa giusta, o se posti un commento con troppa personalità sei OUT sei tagliato fuori nè più nè meno di come succede già nella nostra vita quotidiana.
E che palle!!!
Continuerò a cercare altri blogger con cui entrare in empatia e cancellerò quelli intransigenti, ma non per mia volontà...poichè non c'è nulla di più leggero che non essere mai giudicati...ci basta chi ci vive accanto, almeno a me.

In ogni caso:
A ccuoppo cupo poco pepe cape...

4 Comments:

Blogger Panzallaria said...

Essendo una fan di Calvino e in particolare delle "Lezioni Americane" che sono anche fonte di ispirazione nel mio lavoro di web writer, non posso che essere d'accordo. Sta a noi blogger cercare la leggerezza, in noi, nella nostra scrittura e nel nostro mondo virtuale.

E impegnarci per una dimensione che sia immune dalle critiche vuote ma che ascolti i consigli e i pareri spassionati...

un po' come nella vita vera no??
grazie per il tuo commento, da mamma, da donna, da blogger...

verrò a trovarti spesso...
Panzallaria

2:47 PM  
Blogger nandina said...

Da me potrai scrivere sempre quello che vorrai!
E anche a me non piacciono i blog intransigenti, ma a volte sono i lettori ad essere intransigenti.
Per non parlare dei blog seriosi.
Dei finti letterati.
degli pseudo-artisti.
Delle adolescenti (a dispetto dell'età) in eterna crisi... uhhhhhh...
E dei commentatori adoranti e acritici.

Un bacio di ritorno dalla sicilia... com'è dura ricominciare! Almeno siamo...

CAMPIONI DEL MONDOOOOOOOOOOOOOOOOO!

9:13 PM  
Blogger alice e il vino said...

...non c'é nulla di più leggero che non essere MAI giudicati... credo che in queste parole ci sia tutto...

anche se le relazioni che si costruscono in un blog son le stessse di ogni giorno, di ogni rapporto e con chiunque...
ma tu fai benissimo a fare una selezione, guai se non la facessi... la vita è piena di gente che ama giudicare gli altri, l'importante è andare avanti per la propria strada, come hai deciso di fare tu ;-)

da una donna e mamma,
a presto
bEttI

3:25 PM  
Blogger campo di fragole said...

E a chi lo dici dell'insostenibile pesantezza dei blog? a me vengono i dolori di panza a volte...
Daniela

1:46 PM  

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