zattere per le mamme

...le forze cominciavano a venirmi meno, quando all'improvviso intravidi tra i flutti una zattera ed una mano allungata verso di me...con gli occhi brucianti di salsedine e la bocca piena di acqua riuscii a dire solo uno stentato 'grazie'...

lunedì 16 aprile 2007

Autostrada del Sole


Come anni fa.
Come se nulla fosse mutato nel nostro rapporto.
Con il cuore leggero e con la voglia di raccontarsi tante cose, ma pure tante idiozie, così tanto per ridere fino alle lacrime.
Come ai bei tempi. Io spensierata e senza figlia. Tu pure, sia pure in altro senso.
E l’Autostrada del sole che conosciamo così bene per averla percorsa infinite volte. La fermata obbligatoria all’Autogrill, quello sopraelevato.Oppure quello di Teano est per il secondo caffettino. Ricordi, ti dicevo ieri, quando beccammo quella nevicata pazzesca alla diramazione Roma sud? Oppure quando, d’estate scendevamo a Napoli e dicevamo sempre che il sole sull’Autostrada sembra più grosso?
Ieri abbiamo viaggiato insieme ed è stato bellissimo. Senza Micol; soprattutto senza la sua innata capacità di fagocitare ogni piccola attenzione. Io e te. A parlare ininterrottamente. Direzione Roma Napoli circa 225 km di parole e confidenze, ricordi tristi e battute allegre. I primi 100 km in italiano poi sempre più in dialetto man mano che la meta si avvicina. Uè Maronne e commè è amaro stù cafè…ce vò 'nata bustine ' e zucchero...
Potrei dirti che ogni viaggio andata e ritorno che abbiamo fatto, è stato fatto con uno stato d’animo diverso. Certo quello di sei anni fa…magari neanche te lo ricordi…io guidavo e piangevo e tu mi consolavi e quando poi mi ero finalmente calmata, ti mettevi a guardare fuori al finestrino e vedevo le tue lacrime solcare le tue guance e raccogliersi sotto al naso, così in silenzio. Un silenzio innaturale per noi due.
Ieri ti tenevo la mano chiusa nella mia. Starti accanto è un’emozione continua.
Mamma…tu lo sai che ti voglio un bene immenso vero? E che quando sono veramente a terra il solo pensare alla tua risata e alle pagliuzze dorate che hai negli occhi mi infonde nuovo coraggio? Perché proprio io ho avuto la fortuna di averti come madre? Tu, non hai smesso mai di abbracciarmi e baciarmi e ancora adesso,che non ne ho più bisogno per superare la mia insicurezza, mi dici quanto sia brava e bella? Io voglio essere come te…mamma…con Micol voglio essere come te. La mia luce.Il mio punto di riferimento. Il mio albero da abbracciare quando mi sento troppo inquinata dalla mia mondezza interiore. E quando quella esterna mi vuole seppellire. Sii immortale mamma, ti prego. Io senza te…un tramonto senza colori. Un fuoco senza calore. Io assolutamente niente.
Ti amo tanto.

5 Comments:

Blogger Annachiara said...

Che emozione!

Però, senti, la tua mamma ha ragione a dire che sei brava e bella. Chedi a lei della tempesta ormonale primaverile...magari l'hai ereditata e lei non ha mai avuto il coraggio di dirtelo....;-)

10:32 AM  
Blogger Panzallaria said...

minkia, mi hai fatta piangere davanti la frollina...questa me la pagherai
;-)

bellissimo post
brava grà!

Panz

2:41 PM  
Blogger copyman said...

Questi post "di cuore e di pancia" sono troppo sentiti perché li possa commentare.
Omaggi.
M.

3:31 PM  
Blogger pOpale said...

Bello mi hai commosso. Un abbraccio grande

11:54 AM  
Blogger giuliana said...

...l'hai fatto leggere alla tua mamma? io sono qui che ho appena finito di mangiare una piadina al bar e ora devo sentire un cliente, eppure non ho potuto fare a meno di commuovermi.
buon viaggio

2:13 PM  

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