zattere per le mamme

...le forze cominciavano a venirmi meno, quando all'improvviso intravidi tra i flutti una zattera ed una mano allungata verso di me...con gli occhi brucianti di salsedine e la bocca piena di acqua riuscii a dire solo uno stentato 'grazie'...

mercoledì 7 marzo 2007

Anniversario




Sarebbe prematuro tirare già le somme di questo anno di vita del mio blog. Ma si va compiendo la chiusura del cerchio. Ho iniziato a sfogarmi su questo diario condiviso perchè mia figlia soffriva di dolori alle gambe e cercavo -a dire la verità- qualcuno che potesse condividere con me delle informazioni o quanto meno la stessa preoccupazione; ho trovato un mondo ricchissimo, persone pazzesche, con uno spessore che raramente nel mondo reale piuttosto che in quello virtuale, tantissimo affetto e consigli e rimbrotti e insegnamenti e tantissimo altro ancora. E questo mondo ha fatto bene a me.


Ma, approfittando di questo mio pessimismo cosmico ( ah... ho scoperto che i segni d'aria hanno ancora Saturno contro...), valutavo che, porca vacca, dopo un anno Micol ancora soffre. Ha imparato, nella sua saggezza di piccole donne, che il momento acuto poi passa. Però sentirla lamentare nel sonno e vederla agitare le gambe sotto le coperte e non potersi abbandonare al sonno spensierato di pupo, anche a distanza di un anno, mi fa sentire terribilmente persa. Perchè proprio io, una che si informa, che ricerca, che legge, che si spende un'eresia in pubblicazioni per l'ansia di sapere, non c'ha ancora capito una minchia. Ah, beh, per inciso pure i dottori eh! Ma quelli li ho lasciati perdere qualche mese fa, quando mi sentii dire che dovevo rimuovere questo problema poichè era un non problema. Io ho rimosso i consulti pediatrici.


Lo so che non c'è una patologia precisa nè tantomeno grave, ma non riesco a capacitarmi che uno debba provare dolore mentre cresce; è assurdo. Poi crescono tutti i bambini e molti crescono senza dolore. Occhei occhei in questo momento mi sento un'ingrata verso la vita, ma soprattutto verso quei bambini, il cui destino avverso ha costretto ad avere una percezione del dolore o della malattia già piccolissimi, già nell'incubatrice. Ma io sono mamma di mia figlia e questa figlia la mattina appena sveglia, se ha avuto una nottata come quella trascorsa, ha quella sua bellezza luminosa leggermente perturbata dall'accenno di occhiaie violacee, i capelli sconvolti di chi si è rigirato continuamente e l'aria già stanca quando l'aspetta una intera giornata davanti.


Mò dico stà cosa perchè lo so che lo fanno tutti i genitori. Ho pregato tantissimo. Ho fatto fioretti. Novene. Poi mi sono anche un pò adirata con l'Onnipotente; diciamo un'incazzatura lampo che m'ha lasciato però una sensazione malinconica di vuoto. E di senso di colpa per avergli chiesto di far passare qualcosa che invece passerà col tempo. Bisogna avere pazienza. Ma tanta tanta Fede.


E se si è atei fiducia nella scienza che dice che i dolori di crescita sono momentanei nella vita dei bambini, anche se magari durano lunghi periodi.


Sogno spesso ad occhi aperti il giorno che scriverò il post " Micol è cresciuta e i dolori sono scomparsi";piangerò di gioia per i vostri commenti di felicità e condivisione e magari lo chiuderò pure stò blog, perchè con molti di voi non ci sarà più bisogno di un post per sentirsi amici.

15 Comments:

Blogger Annachiara said...

Che dire? Lo so che sembra stupido da dire, e che magari t'hanno già detto tutto il possibile....ma quando ci vediamo ti do' un nome. Ché nella vita non si sa mai.
Baci

1:49 PM  
Blogger copyman said...

Gra, capisco cosa ti si agita dentro ogni volta che, al risveglio, il tuo dolce angioletto porta i segni di una notte inquieta. :-(
Ho ancora le foto di Sara a un anno che gattona nel lettone con ambedue le gambine strette nei gessi, e poi i tutori, i plantari, tutti i consulti con luminari di ortopedia pediatrica a Cagliari, Milano, Torino e Bologna che ci lasciavano ancora più confusi sul da farsi per l'avampiede addotto: un difetto quasi impercettibile ereditato dalla mia famiglia.
Io e Toniella volevamo assolutamente fare la scelta migliore per Sara pensando al suo futuro, a quanto sia facile da adolescenti soffrire per un complesso d'inferiorità ingigantito dall'insicurezza.
Penso che siano queste cose, più di altre, a marcare definitivamente il cambio di ruolo da (ex)figli a genitori.

Un'ultima cosa: a me 'sto Saturno contro inizia a farmi girare la cintura degli anelli e gli asteroidi! Non se ne può più!! :-)

Come sempre, omaggi a profusione
M.

2:05 PM  
Blogger lemoni said...

@ Annachiara: quando vuoi, dove vuoi scrivimi pure graziellapepe@libero.it grazie perchè io non mi fermo. Piuttosto schiatto.
Un bacione
Gra
@Copyman:sapessi che dispiacere leggere della tua cucciola...ora come sta? Che tipo di problemi deve affrontare? Vedi...nessuno è solo eppure come ci si sente soli ed impotenti di fronte a tutto questo...che posso dire...ti avvolgo con tutto il mio affetto.

Gra

p.s. e comunque loro sono più forti di noi.Molto ma molto più forti di noi.

3:41 PM  
Blogger copyman said...

Sara probabilmente non ricorda neanche quel periodo. Oggi è una quasi signorinella di 11 anni, alta quanto sua madre, che fa danza, nuoto e corsa senza alcun problema. .)
Alla fine avevamo preferito non farla operare per un problema che era difficile da percepire a livello estetico e non aveva alcuna ripercussione sul piano funzionale (se penso che uno dei luminari ci aveva proposto la rottura delle ossa del piede seguita da gesso e riabilitazione... brrr!).

Un abbraccio a te e alla tua Micol
Marcello

4:08 PM  
Blogger Francesca Sanzo said...

auguri gra! spero tanto che i dolori di Micol passino prestissimo...

però, in quel momento, il blog comunque non lo chiudere.
anche se siamo amici è bello leggerti in ogni caso

abbraccio forte
Panz

5:07 PM  
Blogger preferireidino said...

io posso solo esserti vicina, perchè non ho bambini quindi forse non posso capire del tutto, posso però provare ad immedesimarmi, nella mamma e nella figlia,e provare empatia per le tue preoccupazioni ed i suoi dolori. vedrai passeranno, e passerà anche 'sto maledetto saturno contro, che a me che sono acquario mi ha davvero rotto... bacitanti.bartleby

7:07 PM  
Blogger copyman said...

[Off-Topic]
Gra,magari l'hai già vista sul mio blog, ma ho sistemato una foto di Sara e Alberto a questo indirizzo:
http://www.splinder.com/mediablog/copperhead/media/11263258?context=album

:)

11:10 PM  
Blogger Giuliana said...

Gra, per quello che può servire, ti sono vicina e sono vicina alla piccola Micol. e non vedo l'ora che arrivi quel post. purchè non sia il post finale. perchè di zattere ce n'è sempre un gran bisogno, e quando smetteranno di servire a te, continueranno a essere boccate d'aria per gli altri.
auguri!

12:19 AM  
Blogger Chiara Trabella said...

Me li ricordo, i dolori della crescita. Erano rari e abbastanza lievi (infatti sono un metro e un cacio), ma fastidiosissimi.
Mi dispiace molto per la tua bimba e per il fatto che per lei crescere non sarà un processo del tutto sereno.
Vi abbraccio entrambe
Chiara

10:19 AM  
Blogger graziella said...

Ogni parola che vorrei scrivere misembra inutile e sciocca, quindi io ti abbraccio e basta!
Siete due forze della natura e ce la farete sicuramente!

2:57 PM  
Blogger Labelladdormentata said...

Un grande abbraccio a entrambe, per ora solo virtuale, ma presto, spero, reale!
E guai a te se chiudi il blog!!!

5:23 PM  
Blogger pOpale said...

Ti ho letto spesso, ma non sono mai riuscito a lasciare un commento. Ti auguro tutto il meglio per te e Micol e spero che il giorno di quel post che aspetti di scrivere arrivi presto anzi prestissimo ma non chiudere il blog ti aiuterà a ricordare e ad apprezzare ancora di più quel momento. A presto. Ale

5:30 PM  
Blogger Massimo Manuel said...

Ti auguro che quel giorno arrivi presto... e io sarò qui a gioire con te... perchè siete una famiglia splendida e vi meritate tutto il bene di questo mondo... E sono sicuro che la tua piccola, con una mamma con te accanto, non avrà mai paura del peggio... perchè le avrai insegnato che poi arriva il meglio... e lei avrà imparato che potrà sempre contare su di te...
Siete bellissime... un bacio...

4:38 PM  
Blogger Mela said...

Ciao, ho trovato il tuo link sul blog di un'amica e quando ho letto mi sono venute le lacrime agli occhi.
Come ti capisco.
Mio figlio proprio il 7 di marzo ha compiuto 10 anni e da quando ne aveva circa 2, lamenta dolori alle gambe, ma forse li aveva anche prima ma non sapeva dirmelo.
Il pediatra diceva che un tempo li chiamavano dolori di crescita che non era niente di grave che non dovevamo preoccuparci, quando accadeva dovevamo aumentare le coccole...in effetti a volte serviva, e qundo non si poteva farne a meno dare la tachipirina.
Una domenica mattina dopo una nottata insonne a massaggiare gambette, che mi sembravano di uccellino, non ne potevo più: mi misi a piangere con il risultato che lui non riusciva più a stare a stare in piedi, io lo mettevo su e lui cadeva. Ho preso la macchina e sono corsa al pronto soccorso, ci hanno fatto aspettare un po' e in quel lasso di tempo il dolore se n'è andato.
Il medico che lo ha visitato, facendo più o meno le stesse manovre che hai descitte tu più sopra, disse che non era niente e che non si doveva andare al pronto soccorso per una semplice mialgia infantile, perchè loro hanno da seguire bambini che stanno davvero male.
Da allora mi sono messa l'anima in pace quando ha dolore lo massaggio un po', gli faccio tenere i piedi a bagno che lo aiuta a rilassarsi e se proprio non passa gli do la tachipirina.
Crescendo gli episodi si sono diradati, ma ancora accade sopratutto quando si stanca molto o sta molto in piedi o si emoziona un po' più del solito.
Ti faccio tanti auguri e spero che tu riesca a superare questa fase, l'importante è sapere che non c'è niente di patologico.
Vi mando a tutte e due un grande abbraccio.

3:30 PM  
Blogger FraJa said...

Sono stata una bambina coi dolori, ho 30 anni ormai ma ogni tanto li sento comunque.
All'epoca i medici dissero a mia mami che i dolori che sentivo alle gambe ma anche alle braccia erano solo le ossa che crescevano.....mah, sembra davvero una cretinata ma devo dire che sono cresciuta parecchio (175 cm di donnina).
Detto questo aggiungo che mi ritrovo anche nella tua analisi psicosomatica; ho sempre sofferto sia per la lontananza del mio papi fuori per lavoro sia per i loro frequenti litigi (che continuano anche ora ma che ho imparato a ridimensionare).

Concludo facendoti tanti auguri per tutto, da ciò che leggo sei una mamma fantastica e le tue parole mi hanno commosso!
Stai tranquilla, io credo che l'amore guarisca tutto e non vedo l'ora di avere un piccolino tutto mio per potergli riversare addosso tutto l'amore che ho dentro!

Nina

4:38 PM  

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