zattere per le mamme

...le forze cominciavano a venirmi meno, quando all'improvviso intravidi tra i flutti una zattera ed una mano allungata verso di me...con gli occhi brucianti di salsedine e la bocca piena di acqua riuscii a dire solo uno stentato 'grazie'...

mercoledì 14 marzo 2007

Ossimori


Sono felice. No, sono profondamente frustrata. Sollevata ma abbattuta. Il mio cuore ha ali cementate, vedo arcobaleni monocolori...ma che cazzo stò a fare qui poesia...sarò breve.


Micol stà bene. Anzi ieri il Prof. ha detto che è perfetta. Ortopedicamente parlando. E francamente Lui non sapeva proprio cosa dire. Si è espresso proprio così.

" Signora, non saprei davvero...non mi viene in mente nulla!" mentre palpava e spingeva, piegava e stendeva le gambe,le caviglie, le cosce, gli stinchi.

Sindrome da dolore muscolo scheletrico forse. Cioè un evento scatenante, forse un trauma ha innescato questo processo doloroso, che mi ha confermato anche Lui deve essere interrotto.

Insomma il dolore c'è ed è stato indotto da qualche cosa. Ma cosa?


Michi...Michi amore mio...io pensavo che andasse tutto bene...che non ti facessimo mancare nulla, che ricevessi abbastanza baci e abbracci, sì il tempo è sempre poco ma quando stiamo insieme è così bello...forse l'anno scorso hai avvertito che stavamo per vivere un periodo nero? C'hai visto discutere, litigare,sbattere porte ed essere costantemente preoccupati per le nostri sorti economiche. Possibile che possa essere stato tutto ciò?

Possibile che tu sia una bimba così particolarmente sensibile che hai somatizzato un dolore tutto familiare che noi eravamo in grado di esternare e quindi esaurire e tu invece, non avendone i mezzi, assorbivi ed incameravi tutto e tutto si cristallizzava dentro di te?


Professore l'ho vista crucciarsi e questo almeno, anche se non ho un responso preciso, ha fatto in modo che pagassi i centocinquanta euri volentieri. E' stato dolce e affettuoso. Le hai parlato di Nemo e di Pinocchio, hai conquistato la sua fiducia e lei si è lasciata osservare. Una vecchia bambina, quando era già finito tutto e camminavamo in strada mi elargiva i sorrisi più belli ed immensi che abbia mai visto in tutta la mia vita. Perchè voleva che io fossi contenta, che sorridessi anche io, perchè anche questa volta era stata coraggiosa e l'aveva scampata bella.

Io mi vergogno oggi di un sacco di cose.

Sono una mamma codarda. E questo è l'ossimoro più duro da digerire. Perchè non si può meritare di essere chiamate madri se il coraggio te lo deve dare il tuo stesso figlio.

Io ho capito comunque che finchè non sarò io ad interrompere, nella mia testa, questa ansia, neanche lei potrà mai uscirne. Cazzo Graziè tira fuori le palle e vai avanti. Hai una piccola grande donna che ti ha già spianato la strada.Si aspetta solo che sia tu a spiegarle da che parte andare.


14 Comments:

Blogger Annachiara said...

Vedrai che ti darà la forza di spiegarle verso dove andare.
Mamma codarda mi pare un po' eccessivo...in primis siamo esseri umani, donne o uomini, con i nostri pregi e difetti....
Io penso sia bene che tu pensi a lei, piuttosto che a fare male a te!
Un abbraccio

12:15 PM  
Blogger matraca said...

Non dir cavolate sei una grande mamma guarda cosa riesci a dirti e vedere !! Ti strabacio !

12:27 PM  
Blogger giuliana said...

Graziè, se puoi interrompi il vortice dei sensi di colpa, perchè non servirà né a te né a Micol. cogli invece i suoi sorrisi e la sua vera preoccupazione, quella che siate tutti contenti. queste cose sì che serviranno a tutte e due. e vi aiuteranno a capire da che parte andare.
un abbraccio
giuliana

3:14 PM  
Blogger pOpale said...

Mi sembra che davvero "qualcosa è cambiato". Guarda avanti, dai tuoi post sembri una donna molto forte e non devi vergognarti di niente.
Un abbraccio
Alessandro

6:21 PM  
Blogger Labelladdormentata said...

Cara Graziella, sei una mamma molto attenta, e per niente codarda! In qualche modo hai capito che quei dolori muscolari così forti sono stati un modo per dirvi la sua sofferenza in un momento difficile. Vedrai che spariranno.
A me sparirono nel momento stesso in cui i miei fecero pace e nacque mia sorella!

7:28 AM  
Blogger Panzallaria said...

concordo con quanto detto qui sopra...smettila di darti della codarda e sentirti in colpa. in fondo siete una famiglia ed è normale condividere anche le preoccupazioni. tra l'altro non credo che tu e steve gliele abbiate scaricate addosso, per cui, forse era inevitabile...

ora sfodera uno dei tuoi sorrisi famosi in tutto l'orbe e tira dritto, consapevole che l'amore che hai per lei la farà pian piano acquistare fiducia e tornare a strare bene...

dai, che ce la farete!!!
un bacino alla piccola
Panz

8:47 AM  
Blogger copyman said...

"I'm only human
of flesh and blood I'm made
I'm only human
born to make mistakes"

Guarda avanti, Gra'. Io non vedo traccia di codardia nei tuoi atteggiamenti: solo umanissima preoccupazione e desiderio protezione verso Micol.
Con affetto
M.

10:00 AM  
Blogger Labelladdormentata said...

Copyman, hai usato una delle mie canzoni preferite!!!!
The Human League! La canzone uscì 21 anni fa, proprio quando nacque il mio primo figlio!
Che brividi!

1:44 PM  
Blogger copyman said...

Sono anch'io legato a quella canzone, che mi piaceva sia per la melodia che per il testo.

5:40 PM  
Blogger campo di fragole said...

anche io soffro di dolori muscolari, c'e' chi parla di fibromialgia, ma poi mi chiedono se ho subito un trauma. Ed il trauma fisico non l'ho subito di certo La cosa e' semplice...ho questi dolori da sempre ed ho somatizzato tutto quello che ho vissuto fuori e dentro casa, e quando mi deprimo i dolori si scatenano...
Baci
Daniela

7:41 PM  
Blogger Brikebrok said...

Sei una Mamma ... e le mamme sono fragili, non siamo mica super mamme ! é un mestiere difficile ... :-)

8:40 AM  
Blogger franci73 said...

e' che quando hai un cucciolo vorresti trasformarti in una roccia, ghe pensu mi, dicono da queste parti. e la frustrazione di non riuscirci, di non poterlo proteggere sempre e comunque è enorme. e' una colpa? non credo. colpa è solo l'indifferenza, e mi pare che tu non lo sia per nulla. il tuo sole è il suo sorriso, e tanto vale anche per tua figlia.

3:07 PM  
Blogger Giovanna said...

Sai Graziè tra mamma e figli c'è una strada a doppio senso e...quando uno non ce la fa...l'altro tira anche da molomolto lontano...fidati, quello che hai visto è solo l'inizio di qualcosa di magico ed unico. V:V:B:

8:17 AM  
Blogger mammagiovanna said...

graziella? la giovanna son io!

8:19 PM  

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