zattere per le mamme

...le forze cominciavano a venirmi meno, quando all'improvviso intravidi tra i flutti una zattera ed una mano allungata verso di me...con gli occhi brucianti di salsedine e la bocca piena di acqua riuscii a dire solo uno stentato 'grazie'...

sabato 29 luglio 2006

ADDIO GIULIA...

Ti ho incontrato a malapena un paio di volte e a malapena ricordo il tuo viso...quello che mi viene in mente sono un pò di goffagine tipica di chi si sente in sovrappeso e lo è e due occhi azzurri ma di un azzurro chiaro chiaro.

Mio padre e tuo padre Francesco sono compagni di mangiate e grosse bevute.No detto così è riduttivo...da quando papà si è trasferito a Manziana c'è sempre soltanto stato un solo nuovo amico acquisito in tarda età e quello è tuo padre Francesco;persona semplice, uomo di campagna e muratore che ha ridato la giusta dimensione ad un uomo abituato ai politici e alle segreterie di Partito e tutta quella fintissima gente perbenista e snob con i cognomi altisonanti.
Quando mio padre è stato operato per un cancro all'intestino Francesco era lì.Pure quando è stato lasciato dalla solita fidanzata opportunista e tritacazzi.Ogni volta che c'è stato bisogno di tirare su qualche muro,rifare il vialetto,costruire la legnania,assaggiare qualche novizia dell'orto,qualche buon vinello...

Ora mi chiedo...

Un uomo semplice;una mamma altrettanto semplice e,mi è sempre parso,dolce...una sorella e dei nipotini e la tranquillità di una casa perchè per le persone senza grilli il mattone è sempre il migliore investimento quando si mette da parte il risparmio di una vita e si hanno dei figli da sistemare...

Ora mi chiedo Giulia, come mai,dico nessuno,nessuno,si è accorto che in mezzo a tutta questa semplicità che forse era davvero tremendamente piatta,che tu invece eri tanto complicata? E che probabilmente ti guardavi ntorno in cerca di qualcuno che ci capisse qualcosa di queste tue cose complicate e invece nulla, solo persone semplici, sentimenti semplici, sensazioni semplici, e tu lì a pensare e a soffrire e a far finta di essere come tutti gli altri anzi forse hai cercato di crederci anche tu...

POI...però...

L'ennesimo pranzo con tutti i parenti,le solite chiacchiere,forse il solito profumo di lasagna avanzata, dell'arrosto da riscaldare per cena, del caffè rimasto in fondo alle tazzine,le solite battute,tuo padre un pò brillo,mamma già a lavare i piatti hai detto vabbè, ora ci provo,dico che vado un attimo a casa mia per prendere una cosa e...

Poi.
Sei entrata in casa.
Hai posato le chiavi.
Sei andata in bagno;hai guardato casa tua come per la prima volta e l'ultima.Sei scesa nello stanzino della caldaia.Quella con i tubi.E con i cavi per finire di fare alcuni allacci elettrici.
Come cazzo hai fatto,mi chiedo,come cazzo fanno,dove trovano la lucidità,la lucida disperazione, è così che la chiamano quelli che decidono di farla finita?

Avevi solo 29 anni.Mio padre mi ha telefonato.Piangeva e io invece stavo pesando la lattuga sul piatto della bilancia del supermercato.E sono rimasta come una stronza.In piedi e con la bocca aperta.

Io, per non dimenticare quel vago ricordo di te, ho deciso di scrivere questo post sul mio diario.
Avrei potuto non farlo.Forse, è criticabile.Però io questi sacrifici non li capisco.

Addio Giulia...purtroppo dietro di te ora tanti sensi di colpa per non aver visto,per non aver capito davvero nulla di te...

7 Comments:

Blogger Massimo Manuel said...

E' qualcosa che sfugge all'umana comprensione...eppure accade...
Proprio ieri ho saputo di una persona che ho conosciuto e che è ricorso all'estremo gesto proprio in questi giorni...
Non è affatto indelicato scriverci qualche riga su, l'ho fatto anch'io...aiuta a ragionare, a cercare una spiegazione che forse non c'è...

Il resto è solo silenzio...

9:07 PM  
Blogger Maria Giovanna said...

Ciao cara, ho letto per caso il tuo post che mi ha colpito molto, non c'è mai un perchè affinchè le cose della vita accadano, accadono e basta. Ti stringo forte.

9:55 PM  
Blogger Giggimassi said...

Che storia triste eppure bella. Come la vita.

Un bacio.

6:57 PM  
Blogger Panzallaria said...

Mi spiace tanto. Sono vicina a te e al tuo annichilimento. Hai scritto delle cose bellissime. Hai fatto bene a scriverle. Perché - a volte - il ricordo è l'unico tributo che possiamo alle persone, per dire loro, ovunque siano, che la loro vita non è stata solo un granello di sabbia, che i mille giri dell'esistenza hanno valso qualcosa per qualcuno...

L'anno scorso, nello stesso modo, se ne è andato il migliore amico di mio fratello. Lo avevo sentito per telefono qualche giorno prima. Era un po' apatico ma voleva iscriversi ad un corso di formazione. Mi sono sempre chiesta come mai non avessi capito cosa stava per succedere.

Ma certe cose non si capiscono. Perché ci sono persone che non sono di questo mondo, che una stella strappa alla vita, ancora prima che decidano di andarsene.

E nessuno, solo loro, possono farci qualcosa.

Nemmeno un amorevole padre o un amico.
Restano solo attimi e "tante lacrime nella pioggia"....

un abbraccio
forte
Francesca

11:22 AM  
Blogger matraca said...

Non ci sono parole...un abbraccio
chicca

12:12 PM  
Blogger lemoni said...

Grazie per aver lasciato una candelina per Giulia...la luce di questi nostri cuori sconosciuti le illumini il cammino.

Siete unici

Graziella

1:15 PM  
Anonymous Anonimo said...

un abbraccio forte alla famiglia

5:37 PM  

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