zattere per le mamme

...le forze cominciavano a venirmi meno, quando all'improvviso intravidi tra i flutti una zattera ed una mano allungata verso di me...con gli occhi brucianti di salsedine e la bocca piena di acqua riuscii a dire solo uno stentato 'grazie'...

martedì 15 maggio 2007

Against All Odds...




Quando scelsi per caso l'immagine che doveva accompagnare il mio nick e il mio stesso blog pensai che era perfetta...l'immagine in bianco e nero di un neonato che sembrava affacciarsi con curiosità per la prima volta sul mondo...e quel bimbo sconosciuto, che oggi sicuramente non riconoscerei più se avessi avuto il privilegio di conoscerlo davvero, in realtà mi fa compagnia ed è un'immagine che sarà sempre familiare; a me e forse anche a chi ha letto per tanto tempo le mie peripezie di mamma, a volte in mare aperto, con l'acqua alla gola, aspettando qualcuno con una zattera di salvataggio, altre volte - epperfortuna - con le chiappe appoggiate sulla sabbia, senza pericoli e senza pensieri.


La mia vita è stata una continua alternanza di tempeste e di quiete. E mai quiete fu più dolce di quella assaporata dopo la tempesta. Ma la parte attenta di me, quella che stà sempre all'erta e non dorme mai, quando si accorge che mi abbandono ad assaporare troppa quiete mi dà una bella strattonata e mi spinge a pensare che forse dovrei cominciarmi a preparare; no, non è la parte catastrofica di me.
Direi, anzi la chiamerei la mia Personal Trainer; non per le mie flaccidità corporee o per il mio beneamato culo, il più famoso di tutti i blog, avendolo tirato in ballo ed in argomento così spesso, bensì per la mia anima. Mi costringe ad allenarmi e a fare una bella preparazione atletica fatta di pensieri positivi ma non troppo, di spolveramenti di ricordi tristi per meglio godere dell' attimo presente sereno e dulcis in fundo, centinaia e centinaia di ripetizioni a voce alta :"sono una donna fortunata,sono una donna fortunata...ecc,ecc..." Così, qualora in lontananza dovessi avvertire il rimbombo di un tuono non mi troverebbe impreparata e affronterei la prossima tempesta senza troppi dubbi.


Questo nella teoria. La pratica mi trova sempre poco allenata. Perchè, nonostante io sia una che sulla percorrenza lunga non abbia rivali ( forse perchè è dall'età di dieci anni che corro svariati chilometri) la sopresa di una brutta notizia o di una scoperta che mi rattrista o mi toglie la pace mi lascia sempre senza respiro,e chi corre come me, o nuota, sà quanto sia importante avere il fiato.


Allora prego. Mi metto a pregare con l' intento, ma dovrei dire, la speranza di riprendere fiato io stessa e di darlo a coloro o a ciò per cui mi sento in debito d'ossigeno. E nonostante i nuvoloni neri s'infittiscano e il rimbombo dei tuoni si faccia più assordante non temo più. E comincio a lottare. Così sarà sempre. Against All Odds.

2 Comments:

Blogger Panzallaria said...

sto cominciando a preoccuparmi...spero tutto si aggiusti, spero che le tue preghiere abbiano risposta e che il tuo meraviglioso sorriso digitale torni a risplendere...
Panz

1:47 PM  
Blogger pOpale said...

Spero che tu sia in un perido di "quiete" e non di "tempeste". Tieni duro, sono sicuro che le tue preghiere verrano esaudite.
Ale

3:15 PM  

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